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Martedì 20 Febbraio 2018

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Milite ignot

28 ottobre 1921: Viene scelto il soldato da tumulare all'Altare della Patria.

- Il culto del Soldato senza nome e i monumenti ai caduti sono un tributo di consolazione pubblica che le nazioni hanno voluto dare al dolore individuale delle famiglie colpite dal lutto, ma anche atto di glorificazione collettiva della nazione. La morte in guerra come significato religioso di una resurrezione nell'eternità della nazione. - Nella Basilica di Aquileia e dei Martiri, dove ora sul frontone è la scritta: "Ignoto il nome / folgora il suo spirito, dovunque è l'Italia; / con voce di pianto ed orgoglio / dicono innumeri madri: / è mio figlio" Maria Bergamas, madre del volontario irredento Antonio Bergamas, che aveva disertato dall'esercito austriaco per unirsi a quello italiano ed era caduto in combattimento senza che il suo corpo fosse ritrovato, posta di fronte a undici bare allineate, si mosse, sorretta da 4 decorati di medaglia d'oro, per scegliere una delle 5 bare là allineate. Non regge allo stress e, pronunciando il nome del figlio, cade svenuta davanti ad una delle bare.
Il treno a vapore modello FS 740 che trasporta quel soldato sconosciuto, composto da 16 vagoni, che via via si colmano di corone e di fiori, attraversa l'Italia tra due ali ininterrotte di folla, molti inginocchiati, i più con le lacrime agli occhi, le donne spesso in prima fila.

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Muore Enrico Mattei

27 ottobre 1962

Il bireattore privato Morane Saulnier, decollato da Catania alle 16.57, alle 19 si infrange al suolo nelle vicinanze di Bascapè (PV). Con lui muoiono il pilota Irnerio Bertuzzi ed il giornalista americano William McHale. Un incidente le cui cause non furono mai chiarite, fino al 1997, quando, con i nuovi mezzi di indagine, vennero ritrovati segni di esposizione a esplosione su parti del relitto, sull'anello e sull'orologio di Mattei.
Tre giorni dopo la liberazione era stato nominato da Cesare Merzagora commissario liquidatore del carrozzone fascista AGIP (Azienda gerarchi in Pensione... dirà qualcuno) che non aveva mai trovato il petrolio, ma lui, nel '48,trova un giacimento di gas naturale a Ripalta, nel cremasco. Poi nel '49, a Cortemaggiore (PC), un getto di petrolio.

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Caporetto

24 ottobre 1917: è la 12° battaglia dell'Isonzo

51 divisioni, contro le 19 austriache su un arco di 80 Km fra Tolmino ed il mare, 5mila pezzi d'artiglieria, 700mila uomini). Oggi è un comune Sloveno, Kobarid (allora, in austriaco, era Karfreit o Kobarid), della Valle del Soca (già Isonzo).
Mentre il 4 Ottobre erano state firmate dai vari comandi 120 mila licenze perché ad autunno avanzato le operazioni militari, come sempre, entravano in letargo. Badoglio aveva il comando di tutte le artiglierie del settore con schieramento dei cannoni troppo vicini alle prime linee e mal protetti da artiglieri che non sapevano nemmeno usare il fucile. Badoglio, che sembrava avesse il piano di far avanzare il nemico nella stretta di Saga, aveva riservato a sé l'ordine di aprire il fuoco, ma non lo diede. I tedeschi passeranno così incolonnati e quasi stupefatti della mancanza di reazione.

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Vendette, rivalse, impicci

Un colpo di pistola: 20 milioni di morti.
(liberamente tratto da: “Maledetta guerra)

L'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 contro l'arciduca Francesco Ferdinando'd'Asburgo d'Este, numero 2 dell'IMpero, è stata solo la scintilla che ha dato il via alla voglia di menar le mani di molti Paesi che avevano qualcosa da rivendicare.
Il cancelliere di ferro Otto von Bismark infatti diceva che "una generazione prende bastonate, ma l'altra le dà".

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Punta Stilo

9 luglio 1940: 1° battaglia importante: Punta Stilo.


La guerra navale nel Mediterraneo, come molti scrittori hanno osservato, non fu una guerra convenzionale, ma di "guerriglia", in cui velivoli, sommergibili e navi scorta ebbero i ruoli più importanti. Più caratterizzata quindi dallo sforzo di interdire il traffico marittimo altrui. Infatti, raramente prima del novembre 1942 le flotte che si contendevano furono usate a sostegno di azioni anfibie o per cercare l'altra con l'intenzione di ingaggiare battaglia, e la maggior parte degli scontri avverranno in seguito alla attività di protezione o interdizione di un convoglio. La capacità operativa della Marina italiana sarà sottoposta a restrizioni per dover impiegare il grosso della propria forza per proteggere od interdire i convogli e molti scrittori angloamericani verranno indotti a concludere che la Marina italiana mancasse di aggressività o temessero un'altra Lissa dopo Capo Matapan.

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04-03-2016 Hits:3611 Notizie Rilevanti Super User - avatar Super User

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